ARMANDO TESTA RICHIAMA UN BEL MITO CHE HA COLTO AL VOLO L’OTTIMO INVITO.

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“L’Armando Testa mi è venuta a cercare

e io son stato felice di ritornare.

Ho preso il biglietto e col mio passaporto

mi son presentato in un noto aeroporto.

Tra i mille bagagli dei passeggeri,

sella, stivali e altri miei averi.

Trucco, parrucco e poi la tv,

perché erano anni che non c’ero più.

Quaranta, trenta e altri formati

per dire a tutti che siamo arrivati.

Dal primo giugno e fino all’estate

su tutte le reti mi ritrovate.

Mediaset, Rai e tv digitale

sempre sul pezzo, sempre puntuale!

E in questo mio lungo peregrinare,

da un nome noto mi farò accompagnare…

Ricordate Black Jack, il mio brutto avversario?

Adesso l’ho assunto e percepisce salario

per rimarcare ogni singolo gesto

con il suo suono, a volte molesto.

Il mio bel viaggio continua poi in radio

perché la tv era solo il preludio.

Un’altra tappa la farò poi sul web,

…mmm…trovatela voi la rima con web.

Tante altre sorprese ho poi preparato.

Ma forse ancora non mi son presentato…

Dalle mie rime e da come io arringo,

l’avrete capito: sì sono il Gringo!”

Dopo vent’anni dalla sua ultima apparizione televisiva, il Gringo, famoso e indimenticato volto di Carne Montana, torna in comunicazione con una campagna integrata a firma Armando Testa, pianificata da MediaItalia. Per l’agenzia, con la direzione creativa di Dario Anania e Vincenzo Pastore, hanno lavorato Laura Sironi e Ilaria Accornero (art) e Federica Saraniti Lana (copy). Direttore clienti PierPaolo Pacchiarotti, account Emanuele Cicogna Mozzoni. La casa di produzione è MovieMagic, per la regia di Bosi+Sironi.